mercoledì 9 settembre 2009

Da Repubblica Motori

Aci, primo centro guida sicura al sud


A Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, nascerà il primo Centro di Guida Sicura del sud. I lavori saranno completati entro la fine del 2010 dando così la possibilità all'Aci - che ha investito nell'operazione 6 milioni di euro - di realizzare circa 10.000 corsi l'anno.

"Quello di Sessa Aurunca - ha spiegato il Segretario Generale dell'Aci Rozera - è un impianto strategico per la sicurezza stradale del Mezzogiorno dove gli incidenti stradali sono più gravi. Con le attività socio-economiche collegate svolgerà una funzione di volano per lo sviluppo del territorio".

Nel solo Mezzogiorno si contano infatti ogni anno più di 46.000 incidenti stradali che provocano oltre 1.300 morti e 72.000 feriti. La distrazione e la sopravvalutazione delle proprie capacità alla guida sono tra le prime cause di incidente. Il 96% dei sinistri è imputabile al fattore umano.
(7 settembre 2009)

domenica 6 settembre 2009

Bere o non bere? Il vino fa discutere

lastampa.it - Motori


lastampa.it - Motori






Bere o non bere? Il vino fa discutere
domenica 6 settembre 2009 12.49
Una polemica in puro stile italiano ha acceso gli animi in questi giorni. Era nell’aria da tempo e, adesso, è scoppiata. Da una parte Luca Zaia, ministro delle politiche agricole e alimentari, e, naturalmente, i produttori di vino, dall’altra medici e tecnici che denunciano la pericolosità della guida in stato di ebbrezza. Nel mirino le norme anti-alcool, giudicate dai primi troppo severe.



«Due bicchieri di vino non fanno male a nessuno» proclama il ministro. Che, ci sembra chiaro, invita a una maggiore tolleranza, anche perchè i consumi sono calati con inevitabili ripercussioni economiche per il comparto interessato. Dalla tolleranza zero, insomma, alla chiusura di un occhio o, magari, di tutte e due. Una scelta, a nostro avviso, pericolosa, perchè dai piccoli strappi possono derivare disastrose lacerazioni.



Bere in modo ragionevole è una gioia e può anche fare bene, ma non è il caso di allentare le briglie (appena messe, sull’onda di innumerevoli tragedie). Sarebbe meglio insistere sulle campagne a favore del «guidatore designato», inculcando nella testa della gente che una sera, a turno, si può fare a meno di gustare il vino (o la birra o gli alcoolici in generale) e riportare a casa, sani e salvi, gli amici che hanno lietamente trincato, contribuendo a salvare i conti dei produttori.



Del resto, la tendenza verso normative severissime, che permettano di guidare solo con zero alcool nel corpo, è europea. Un limite ci vuole, altrimenti - sappiamo bene come siamo fatti noi italiani (e non solo) - si ricade nei vecchi guai. E qui non c’entra il fatto che può incappare nelle maglie della legge il guidatore più tranquillo, normalmente buon padre di famiglia, nè c’entra l’essere giovani o anziani, perchè le alterazioni causate da un’eccessiva alzata di gomito riguardano tutti, non soltanto scapestrati bevitori abituali e sono indipendenti dal tipo di bevanda assunto.



Vedremo come andrà a finire nel Paese del buonismo a ogni costo, intanto i costruttori di auto continuano a operare sul tema. Ad esempio, Toyota e Hino Motors stanno effettuando dei test su un sistema sviluppato da Toyota che è in grado di bloccare l’accensione del veicolo quando nell’alito del guidatore viene rilevato un tasso eccessivo di alcool. Il nuovo sistema sarà montato su una serie di camion e di altri veicoli appartenenti a varie società di trasporti giapponesi per verificarne la funzionalità in condizioni reali.



Il sistema consiste in un’unità portatile che comprende uno strumento per l’analisi del tasso etilico in grado di rilevare la presenza di alcool in un piccolo campione di alito e una fotocamera digitale che riprende il volto del conducente. Se il test è positivo, il dispositivo può allertare il pilota oppure bloccare l’accensione del veicolo, in base al livello di alcool rilevato.



Capito? Ci pare anche molto italiano il fatto di spostare il discorso su altri fattori pericolosi per la guida, come sedativi, antidepressivi e via discorrendo. Giusto, ma, semplicemente, bisognerebbe contemplare anche questa ipotesi nei discorsi sulla sicurezza.

sabato 5 settembre 2009

Dal Sole 24 ore: 27 luglio 2009 - Al volante gioco difensivo

Al volante gioco difensivo

di Fabrizio Patti

Un automobilista normale conosce le regole del Codice della strada e nella maggior parte dei casi le rispetta. Un automobilista "difensivo" le rispetta sempre. Che siano parcheggi vietati, uso scorretto del cellulare, passaggi col rosso o velocità eccessiva (le infrazioni più frequenti), a far innalzare il rischio è l'abitudine a considerare accettabile qualche eccezione. Sul rigore il nostro Paese certo non brilla: un sondaggio di Aci-Censis classificava come ottimi guidatori solo lo 0,3% degli italiani, buoni il 5%, discreti il 13,8 %, sufficienti il 33,9%, mentre il 46,9% era ritenuto da bocciare ... Leggi tutto

Incidenti stradali, stretta sui Comuni

Invitiamo a leggere questo articolo pubblicato il 28 gennaio 2009 da "Il Sole 24 ore"

Incidenti stradali, stretta sui Comuni

Idrogeno e ibride, ecco le auto del futuro

le strategie del numero uno del gruppo tedesco, Dieter Zetsche

Idrogeno e ibride, ecco le auto del futuro

Una Smart elettrica, motori a emissioni zero e misti. Ecco come Mercedes si prepara alla mobilità sostenibile


STOCCARDA - Dieter Zetsche, il numero uno di Mercedes-Benz, ci mette la sua faccia per ribadire il primato tecnologico del marchio tedesco, per ricordare che è stato Karl Benz a inventare l’auto nel 1886. Lo fa passando dalla teoria alla pratica perché durante la giornata tecnologica dedicata al tema On the Road to Emission-free Mobility (In viaggio senza inquinare) sfilano tutte le eccellenze tecnologiche del marchio tedesco, dalla city car Smart elettrica al possente camion Actros dotato di sistemi che riducono al minimo l’impatto sull’ambiente del suo potente motore diesel, a una gamma di Suv efficienti e puliti. E insieme l’ammiraglia ibrida prodotta in grande serie, la Classe S 400, il primo veicolo che usa le batterie al litio (7,9 litri di benzina per 100 km e 186 g di CO2 per km). Eppoi modelli a idrogeno facili da guidare come utilitarie, veicoli ibridi a vari livelli di tecnologia e con diverse tecnologie di ricarica delle batterie con autonomie da 200 a 600 km. In pratica una ghiotta anteprima di ciò che si vedrà in settembre al Salone di Francoforte.

FIAT-CHRYSLER, MATRIMONIO PERFETTO - Zetsche parla a ruota libera. Dice che per Chrysler (è stato a capo del gruppo americano per alcuni anni e quindi ne conosce pregi e difetti) «la Fiat rappresenta il miglior matrimonio possibile> e riconosce a Sergio Marchionne doti manageriali ben al di sopra della media. Esamina con competenza l’affaire Opel e riconosce che tutti i concorrenti all’acquisto offrono soluzioni per alcuni aspetti interessanti e che per le sinergie produttive e per le capacità tecnologiche Fiat potrebbe essere un partner appropriato, ma ricorda che a dire l’ultima parola non sarà il governo tedesco bensì gli amministratori della Casa americana e che il loro obiettivo

800 MILIONI DI AUTO - Poi entra deciso nell’affare di famiglia: «Ci sono voluti la bellezza di 100 anni per arrivare a raggiungere la quota attuale di 800 milioni di auto in circolazione in tutto il mondo –dice Zetsche -. Non ci vorranno però nemmeno 30 anni perché questa cifra raddoppi: Cina e India stanno scoprendo l’auto e anche tanti altri cosiddetti paesi emergenti stanno seguendo le loro stesse orme». Una evoluzione che ha ripercussioni sociali ed economiche positive poiché si traduce in una maggiore libertà di movimento per più persone.

REINVENTARE L’AUTOMOBILE - Dal punto di vista ecologico, però, questo sviluppo è sostenibile solo se si rendono vetture e veicoli industriali sempre più puliti. «Ed è esattamente qui che ci sentiamo chiamati in causa: vogliamo essere il motore di una mobilità sostenibile e continuare ad offrire automobili affascinanti per Clienti esigenti – risponde Zrìetsche -. Nel complesso, nessuno dei nostri antagonisti ha premesse così favorevoli per conciliare in maniera affidabile il crescente fabbisogno di mobilità ad un’efficace tutela ambientale. Abbiamo inventato l’automobile una volta e la reinventeremo per la seconda».

IL FUTURO E’ UN MIX - Come saranno le auto del prossimo futuro? «La mobilità del domani non può essere garantita da una soluzione unica. Il peso deve, metaforicamente parlando, poggiare su più spalle - commenta Zetsche -. La chiave per una mobilità a prova di futuro, ovvero rispettosa dell’ambiente e in linea con le esigenze degli utenti, è un mix versatile di propulsori costituito da motori a combustione, motori ibridi, a batteria e a celle a combustibile. Queste tecnologie di propulsione da noi introdotte sul mercato a beneficio dei nostri Clienti e dell’ambiente sono parte integrante della nostra strategia per una mobilità sostenibile».

SALONE DI FRANCOFORTE - E Mercedes Benz ha le carte in regola per raggiungere questi obiettivi? «Non esiste altra Casa automobilistica che possieda nel complesso le carte più favorevoli per soddisfare la richiesta dei Clienti di una mobilità individuale e sostenibile – afferma Zetsche -. Al Salone di Francoforte del 2007 abbiamo dato prova di disporre di risposte più che valide. Da allora, abbiamo introdotto in maniera coerente queste tecnologie sul mercato: dal BlueTec all’iniezione diretta a benzina fino all’ammiraglia S 400 Hybrid. Parallelamente a tutto questo portiamo avanti lo sviluppo della mobilità elettrica. Non vedo l’ora che inizi il prossimo Salone per mostrare fin dove siamo arrivati e dove intendiamo andare».

23% DI EFFICIENZA IN PIU’ - I modelli Mercedes-Benz, secondo Zetsche, sono già oggi estremamente parchi nei consumi e puliti. Ne sono la prova le versioni BlueEfficiency, 58 delle quali saranno già disponibili sul mercato entro la fine dell’anno. Il successo di questo concept è attestato dalla nuova Classe E, che abbina i propulsori più moderni e il migliore coefficiente di resistenza aerodinamica al mondo in questa classe di vetture ad ulteriori misure finalizzate al perfezionamento della vettura in termini di costruzione leggera e di sistema di gestione intelligente dell’energia. Nel complesso, dicono alla Mercedes-Benz, si raggiunge fino al 23 per cento in più di efficienza rispetto al precedente modello.

SMART ELETTRICA - La sfida però continua, con ingenti investimenti, pari a 4,4 miliardi di euro in ricerca e sviluppo nel 2008. Da queste risorse è nata la city car Smart elettrica, che scorrazzerà in tre città italiane e sarà prodotta in mille esemplari nel 2010 (costerà un 30 per cento in più della sorella tradizionale) e sarà uno dei primi veicoli a emissioni zero insieme con altri mille mezzi con il marchio Mercedes, sempre elettrici che saranno prodotti sempre nel prossimo anno. Alla sperimentazione dei veicoli elettrici si affiancherà la diffusione a cascata dell’Eco Start/Stop, come fase preliminare dell’ibridizzazione. Questa tecnica, già disponibile su Classe A e Classe B, oltre che sulla smart fortwo mhd, consente di ridurre ulteriormente del 9% i consumi nel traffico urbano. Fra breve, il sistema sarà disponibile anche per la nuova Classe E e verrà gradualmente introdotto in tutte le Serie di modelli Mercedes.

NASCE LA BLUE ZERO - La chicca sarà la tecnologia BlueZero, prossimo alla produzione in serie fornisce una prospettiva concreta per un’elettromobilità ecocompatibile ed al tempo stesso idonea all’uso quotidiano. Basato su un'unica architettura, questo concetto di veicolo intelligente e modulare consente di realizzare tre modelli con diverse configurazioni di trazione. BlueZero E-Cell con trazione elettrica a batteria ed un'autonomia fino a 200 chilometri con alimentazione esclusivamente elettrica; BlueZero F-Cell dotata di celle a combustibile, con un'autonomia di oltre 400 chilometri nella modalità di trazione elettrica; BlueZero E-Cell Plus a trazione elettrica con motore a combustione interna supplementare utilizzato come generatore di corrente (“Range Extender”). Questa versione raggiunge un'autonomia complessiva di oltre 600 chilometri e copre una distanza fino a 100 chilometri, utilizzando esclusivamente la modalità di trazione elettrica.

IL PLUS E’ NEL SANDWICH - Le tre varianti di BlueZero sono state realizzate sulla base dell'architettura del pianale a sandwich, unica nel suo genere, che Mercedes-Benz ha introdotto dieci anni fa, inizialmente su Classe A ed in seguito su Classe B, anche in vista dell'integrazione di sistemi di propulsione alternativi. Il vantaggio pratico della struttura ottimizzata: il veicolo offre cinque posti comodi. Inoltre, con circa 450 chilogrammi di carico utile e un volume del bagagliaio superiore a 500 litri, la vettura si presenta perfettamente idonea ad un uso quotidiano. Il secondo vantaggio, quello determinante: i principali componenti del sistema di trazione sono alloggiati nel sottoscocca del veicolo, ovvero in una posizione ottimale per baricentro, ingombro e protezione. Pertanto i livelli di sicurezza attiva e passiva risultano uguali a quelli tipicamente elevati delle vetture Mercedes.

Paolo Artemi
16 luglio 2009(ultima modifica: 24 luglio 2009)